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Parco del Lavoro e dei Mestieri
A Rho si mette a punto una idea progettuale.
08/05/08 - Il recente conferimento a Milano dell’EXPO 2015 e la sollecitazione espressa dalle amministrazioni verso la presentazione di progetti, ed in special modo, di iniziative qualificate. La proposta di un progetto di fattibilità per la costituzione di un “parco del lavoro e dei mestieri” potrebbe vedere la costruzione di una "cerniera" tra una iniziativa di tipo formativo, per altro già all’avanguardia e di comprovata esperienza nel campo, e una forma di offerta culturale integrata con il contesto di Rho.
Ciò che muove questa idea, è che se l’asse a Nord Est della Città di Milano rappresenta nell’immaginario la memoria di una certa fase del ciclo industriale, l’asse del Sempione costituisce, in base alla stessa riconfigurazione che è già avvenuta in parte con l’Insediamento della Fiera, la proiezione verso il futuro. In questa proiezione troviamo sia le tensione verso l’innovazione e l’eccellenza, che sono caratteri essenziali per un EXPO, sia il recupero di un substrato culturale che andrebbe, a seguito del rapido susseguirsi dei processi di trasformazione, irrimediabilmente perso.
La modalità di intervento da prevedere, in coerenza con la impostazione secondo cui la concertazione e la costruzione di partenariati come caratteri essenziali per l’intervento di un progetto urbano, che diventa una espressione di una collettività insediata.
L'asse Nordovest, che collega l'area Garibaldi-Repubblica alla Nuova Fiera di Rho, passando per City Life e la Bovisa, è quello su cui, grazie alla spinta di Expo 2015, si svilupperà la Milano del futuro.
Un asse che segue un percorso di riqualificazione e sviluppo urbano del quale lo snodo principale sarà il progetto di Cascina Merlata, la grande area adiacente al quartiere espositivo acquistata da Euro Milano spa nel luglio 2007. L'azionariato di Euro Milano è composto da Finco srl (37,5%), il cui azionista unico è Esselunga, Intesa Sanpaolo spa (37,5%) e Prospettive Urbane (25%), società che comprende alcune fra le maggiori cooperative di abitazione aderenti a Legacoop e Acli nel Milanese.
Ma cosa si intende per mettere in valore la tradizione e la cultura del lavoro? Innanzitutto occorre considerare la memoria e il vissuto dei lavoratori come un capitale territoriale, . evitando che il lavoro rischi di essere una testimonianza del passato e non una prospettiva del futuro, e recuperando, organizzando, quei mestieri al dine di inserirli in circuiti di eccellenza.
Questa attività al tempo stesso fornisce una "armatura territoriale" ai processi di trasformazione: la ricollocazione della fiera, necessita di servizi di supporto al momento non reperibili nell'area, deve essere offerto un substrato nel quale rendere possibile la nascita di nuove imprese, per rivitalizzare preservare e rianimare, aree soggette a processi di graduale dismissione.
Notizia della categoria: VARIE
Autore:
Riccardo Cecatiello
Azienda: SoLv0::soluzioni per la contemporaneità
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