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Slow Food si schiera al fianco del Ministro Zaia
Persiste il pericolo della contaminazione dei prodotti dell’agricoltura convenzionale da parte degli OGM.
06/02/10 - Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, ha annunciato di aver fatto ricorso ieri contro la sentenza del Consiglio di Stato in materia di OGM.
Tale iniziativa dovrebbe essere appoggiata e condivisa da tutti perchè è una giusta battaglia di civiltà per la tutela di consumatori e produttori.
Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso di un agricoltore friulano non solo non prende in considerazione la situazione dell’agricoltura italiana, dove l’introduzione degli OGM comporterebbe un danno economico, rendendola molto meno remunerativa di quello che è ora (e la situazione è già abbastanza grave), ma potrebbe aprire una strada senza ritorno.
Tale posizione non è, come qualcuno insiste a sostenere, oscurantista o ideologica, ma risponde alle richieste della maggioranza dei coltivatori e dei cittadini che, alla luce delle informazioni che il mondo scientifico ci consegna in materia di sicurezza alimentare e ambientale e in materia di contaminazione, ritengono non opportuno coltivare e consumare prodotti GM (Geneticamente Modificati).
“È fondamentale che si continui a lavorare sulle linee guida per la coesistenza, che identificano con chiarezza i margini di rischio e i metodi per gestirlo. Oggi la scienza non ha ancora dato strumenti che garantiscano dalla contaminazione i prodotti da agricoltura convenzionale e biologica – sostiene Roberto Burdese Presidente di Slow Food – non vogliamo fermare la ricerca che in laboratorio si sta effettuando, ma vogliamo salvaguardare coloro che non vogliono, e sono la maggioranza, coltivare e consumare prodotti GM. Dovrebbero prevalere la cautela e la tutela del bene comune che ha nella biodiversità un suo elemento fondamentale».
Notizia della categoria: VARIE
Autore:
Pierluigi Capra
Azienda: Pierluigi Capra
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